Genitori e gruppi Whatsapp: 5 regole per una comunicazione senza stress

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Genitori e gruppi Whatsapp: 5 regole per una comunicazione senza stress

Le nuove tecnologie hanno apportato un significativo miglioramento nella vita di tutti, ma spesso l'eccesso di comunicazione può rivelarsi fastidioso, lesivo della privacy e non rispettoso.

Un tipico esempio è quello dell'utilizzo delle chat di gruppo su Whatsapp, il servizio gratuito di messaggistica istantanea. Se inizialmente tali gruppi si possono rivelare utili per scambiarsi informazioni necessarie sui propri figli, sui compiti o su imprevisti scolastici, molte altre volte la chat su Whatsapp viene utilizzata per chiacchiere inutili, discussioni o litigi, generando centinaia di notifiche e quindi stress da iperconnessione.

Per cercare di limitare i danni di questo uso sconsiderato della comunicazione online, possono essere seguite 5 semplici regole:

  1. Presentarsi e mettere un'immagine di profilo: può sembrare una cosa scontata, ma inserire una propria foto è molto utile per essere riconoscibili anche offline ed essere identificabili non solo come “mamma di...” o “papà di...”.

  2. Usare il gruppo di Whatsapp solo per messaggi e comunicazioni di carattere informativo: se il gruppo si trasforma in un luogo di spam, si perdono i messaggi utili e importanti, e i genitori saranno portati a silenziare le notifiche non leggendo più ciò che di importante viene diffuso;

  3. Evitare i messaggi audio e comunicazioni non attinenti al mondo scolastico: i messaggi audio, specialmente se lunghi, obbligano implicitamente l'altra persona a fermare le sue attività e ad ascoltare per alcuni minuti gli audio che a volte sono ridondanti e ripetitivi. Molta attenzione andrebbe posta anche nel non diffondere contenuti non strettamente correlati all'attività scolastica; se può essere utile informare che è disponibile un nuovo testo scolastico, non lo è altrettanto far sapere a tutti com'era il pranzo al ristorante, o immagini e video divertenti ma non attinenti con la classe;

  4. Il gruppo non è una chat privata: se c'è l'esigenza di comunicare con qualche genitore in particolare, è possibile scrivere in privato in una chat a parte, senza per questo obbligare altre persone a leggere contenuti che dovrebbero rimanere privati;

  5. Evitare di litigare: evitare a monte di innescare delle spiacevoli discussioni sarebbe l'ideale, ma qualora ciò non fosse possibile, se due genitori litigano sarebbe buona norma evitare di alimentare il litigio, magari scrivendo ai genitori in privato invitandoli a discuterne dal vivo o a moderare i toni.


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